Dipartimento di Scienza della terra e dell'ambiente

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Grazie alle ricerche in campo e in laboratorio delle micologhe del DSTA è stato possibile ottenere importanti risultati sulla “longevity”.

Dalla scienza una notizia molto promettente: alcuni metaboliti presenti nel fungo medicinale Hericium erinaceus permettono il recupero del declino cognitivo durante l’invecchiamento. Questa scoperta apre la possibilità a una nuova strategia terapeutica per la prevenzione e la cura della demenza, dell’Alzheimer e per ritardare l’invecchiamento cognitivo.
Recentemente è stato pubblicato un lavoro scientifico sulla prestigiosa rivista internazionale “Nutrients” da parte di un team di ricercatori dell’Università di Pavia. Il team è formato da due laboratori di ricerca del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie (Prof.sse Paola Rossi e Maria Grazia Bottone) e dal LABORATORIO di MICOLOGIA del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente (responsabile del progetto: Elena Savino). Il lavoro è stato svolto grazie alla collaborazione con il Centro Grandi Strumenti dell’Università di Pavia (Dott.sse Federica Corana e Barbara Mannucci) e l’Istituto di Ricerca Green Science and Technology dell’Università di Shizuoka (Giappone). Lo studio è parte integrante del progetto di Valentina Cesaroni nell’ambito del Dottorato in Scienze della Terra e dell’Ambiente.
Hericium erinaceus è un fungo commestibile largamente utilizzato come micoterapico nella medicina tradizionale cinese e giapponese. Grazie al particolare aspetto del corpo fruttifero, il fungo è noto con diversi appellativi come Lion’s Mane (criniera di leone) o Monkey’s Head (testa di scimmia). Questo fungo cresce in Europa, Asia, Nord America e Oceania. In Italia è abbastanza raro e sviluppa i suoi corpi fruttiferi soprattutto in ambiente mediterraneo.
Lo studio è iniziato con il ritrovamento e la raccolta di un esemplare di H. erinaceus nei pressi di Siena (grazie alla collaborazione con la prof.ssa C. Perini, Università di Siena) da cui è stato isolato il ceppo fungino attualmente conservato presso la Collezione di Ricerca del DSTA (MicUNIPV). Gli estratti di micelio e del corpo fruttifero sono stati caratterizzati chimicamente presso il Centro Grandi Strumenti dell’Università di Pavia per valutare la presenza di alcuni metaboliti attivi sul Sistema Nervoso Centrale.
L’integrazione per bocca per 2 mesi con questi estratti di H. erinaceus in topi sani, monitorati nella loro performance di memoria attraverso l’utilizzo di test specifici, ha portato i topi a regredire da una “età cognitiva” corrispondente nell’uomo ai 75 anni a 57 anni, ringiovanendo di quasi 20 anni. Grazie a studi immunoistochimici sull’ippocampo e sul cervelletto è stato studiato il meccanismo molecolare coinvolto in questo effetto. I dati ottenuti dimostrano che gli estratti del fungo medicinale esercitano un effetto simile al fattore di crescita neuronale (NGF) descritto da Rita Levi Montalcini, con un aumento della neurogenesi nelle aree del sistema nervoso centrale deputate alla memoria. Queste proprietà neuroprotettive possono essere la base per la ricerca di nuove molecole utilizzabili in malattie neurodegenerative che non hanno, ad oggi, strategie terapeutiche efficaci quali la demenza e l'Alzheimer.
Il laboratorio di Micologia sta proseguendo le ricerche in questo campo sia con la ricerca dei ceppi fungini più performanti sia con la coltivazione dei corpi fruttiferi in ambiente confinato (grazie ai locali in uso allo spin off accademico Miconet Srl).
Il team delle micologhe è così composto:
Valentina Cesaroni (dottoranda), Carolina Girometta (assegnista), Rebecca Michela Baiguera (borsista), Maria Lidia Guglielminetti (RU), Anna Maria Picco (PA) & Elena Savino (RU).

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