Dipartimento di Scienza della terra e dell'ambiente

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Corso di Alta formazione in “Gestione sostenibile delle innovative coltivazioni cerealicole introdotte in Oltrepò Pavese: Mais Ottofile del Pavese e Chenopodium quinoa (quinoa)”

Obiettivi
Fornire tutti gli strumenti necessari e il know-how per la corretta gestione di coltivazioni cerealicole innovative di mais ottofile del pavese e di quinoa agli imprenditori agricoli (eventualmente già custodi del mais ottofile pavese e non), compresi i giovani interessati ad avviare attività agricole legate a questi due tipi di colture, oppure alla conservazione e produzione di mais ottofile come cultivar tradizionale locale e/o alla produzione e commercializzazione di prodotti derivati e sementi, sia per il mais ottofile che per la quinoa (eventuale possibile nascita di una start-up in area di progetto: es. azienda agricola/sementiera e/o società di raccolta e vendita tramite e-commerce dei prodotti tipici locali).

Modalità didattiche e organizzative
Il corso prevede 2 incontri in forma di lezione teorica frontale per un totale di 15 ore di aula, più un’attività pratica in campo di 5 ore, che si terrà presso una o due aziende pilota selezionate dai centri Universitari di competenza dell’azione B2.1 – R&S Coltivazioni.
Le lezioni teoriche, della durata dalle 2 alle 4 ore, si terranno nei giorni 27 e 28 febbraio 2020 a Golferenzo (Community Hub, Piazza della Chiesa - Golferenzo) in modo da non accavallarsi alle attività agricole, concentrate nel periodo primaverile-estivo, e si svolgeranno prevalentemente in orari da concordare con i possibili fruitori per facilitarne la partecipazione.

L’attività pratica, della durata di 5 ore, si svolgerà in forma di visita presso aziende pilota, durante la quale esperti delle Università accompagneranno gli agricoltori partecipanti al corso sul campo per l’osservazione diretta della prova sperimentale di coltivazione secondo i protocolli standard di coltivazione e con adeguati sistemi di protezione della coltura dalla fauna selvatica. Durante questo evento gli agricoltori avranno modo di vedere dal vivo l’attività di un azienda agricola dedita alla conservazione di una cultivar tradizionale (pratiche agricole e commerciali impiegate). Tale attività servirà come esempio pratico di quanto precedentemente illustrato durante i workshop teorici.
La visita aziendale, dovendo seguire il ciclo vegetativo delle due colture, avrà luogo nella primavera-estate 2020.
Per registrare e confermare la presenza dei partecipanti, verrà utilizzato un registro con firme.

Struttura del corso
Numero di utenti previsto: al massimo 15 fruitori.
Piano formativo (argomenti) e programma del corso:

27 FEBBRAIO 2020

MODULO 1. Protocolli standard di coltivazione – Parte A
- cos’è l’agro-biodiversità tradizionale e perché è in pericolo di erosione genetica (UNIPV- ROSSI 30 min);
- trattati e convenzioni internazionali e normativa a livello EU sulla conservazione dell’agro-biodiversità (UNIPV-ROSSI 30 min);
- cos’è una cultivar tradizionale locale e che caratteristiche possiede (UNIPV-ARDENGHI 30min);
- le adeguate tecniche di agricoltura avanzata per il mantenimento in purezza delle colture e la conservazione in situ (on farm) delle cultivar tradizionali locali (UNIPV-ARDENGHI 30 min );
Nr di ore: 2

MODULO 4. Modalità di registrazione della cultivar (UNIPV-ROSSI)
- la procedura di iscrizione delle cultivar al Registro Nazionale delle Varietà da Conservazione MIPAAF previsto dalla legge per legalizzare la commercializzazione della semente
- altri strumenti normativi idonei per il recupero delle cultivar tradizionali, come recentemente anche previsto dalla Legge nazionale 194/2015 (Anagrafe nazionale di questi prodotti)
- come consultare il data base regionale e nazionale e quali informazioni ricercare
- normativa sementiera e fitosanitaria in essere per i semi
- Presentazione del DISCIPLINARE VOLONTARIO DI PRODUZIONE DEL MAIS OTTOFILE DEL PAVESE
Nr di ore: 3

MODULO 1. Protocolli standard di coltivazione – Parte B
- potenzialità e problematiche a livello colturale, con specifico riferimento alla rusticità, ma anche a possibili fitopatologie, in particolare per le aziende biologiche. Vantaggi e svantaggi (UNIPV-RAVASIO 30 min);
- introduzione alla coltivazione di una specie di origine andina, la quinoa, alle nostre latitudini: tipologie di produzione, parametri quantitativi e qualitativi oggetto di analisi, problematiche di difesa da attacchi di insetti, principali risultati ottenuti nell’areale pavese), problematiche e punti da affrontare per avviare la coltivazione, possibili sbocchi per la produzione di semente e per la realizzazione di una filiera di mercato di quinoa in Oltrepò Pavese (USC-Piacenza tot 120 min – Alberto Vercesi + M. Cristina Reguzzi);
Nr di ore: 2,5

28 FEBBRAIO 2020

MODULO 2. Gestione delle sementi (UNIPV-BODINO)
- tecniche di conservazione on farm ed ex situ della biodiversità in ambito agrario;
- le tecniche migliori per la conservazione ex situ e on farm dei semi secondo i protocolli standard internazionali (autoproduzione);

Nr di ore: 2

MODULO 3. Sistemi anti-intrusione per gli ungulati ed altri animali (UNIPV-CAPPA)
- Introduzione (danni da ungulati nel contesto italiano);
- Biologia e comportamento dei principali ungulati selvatici: cinghiale, capriolo, cervo, daino;
- Colture maggiormente colpite;
- Tipologie di danno: alimentazione-rooting, calpestio, scortecciamento;
- Metodi di prevenzione: diretti e indiretti;
- Focus sulle recinzioni elettrificate;
- Caso di studio (Marchesi/Verardo).
Nr di ore: 4

MODULO 5. Possibili sbocchi di mercato
- la commercializzazione dei semi delle cultivar tradizionali (VC e potenziali tali) (UNIPV-TAZZARI/BODINO 30 min);
- l’etichettatura dei semi e dei prodotti derivati dalla trasformazione delle cultivar tradizionali (labbelling), con specifico riferimento anche alle caratteristiche nutraceutiche spesso rilevabili e alle norme legali in merito (UNIPV-BODINO 30 min);
Nr di ore: 1

ENTRO GIUGNO
MODULO 6. Visita in campo presso aziende agricole pilota
- esercitazione in campo con visita ad una o due aziende che ospitano la coltura del mais ottofile e della quinoa (UNIPV + USC Piacenza)
Nr di ore: 5


Modalità di comunicazione del corso, requisiti di ingresso dei partecipanti ed eventuale selezione degli stessi

Al fine di facilitare e favorire la partecipazione degli agricoltori all’iniziativa, sarà predisposto un apposito Modulo di Iscrizione attraverso il quale i soggetti interessati potranno iscriversi all’iniziativa. Tale modulo, insieme alla locandina con il programma, verrà pubblicato attraverso i canali divulgativi della Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo pavese ed attraverso il sito internet del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia e del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili dell’Università Cattolica di Piacenza.

Possono accedere al corso i seguenti soggetti:
- Titolari, dipendenti, coadiuvanti di aziende agricole con sede in uno dei comuni partner del progetto
- Titolari, dipendenti, coadiuvanti di aziende agricole che intendono attivare un progetto di sviluppo della propria attività sul mais ottofile o sulla quinoa in uno dei comuni partner del progetto e in subordine in altri comuni della CM dell'Oltrepò Pavese
- Aspiranti agricoltori residenti in uno dei comuni partner del progetto
- Aspiranti agricoltori non residenti nel territorio del progetto, che hanno intenzione di avviare l’impresa/attività in uno dei comuni partner del progetto e in subordine in altri comuni della CM dell'Oltrepò Pavese.
Per partecipare alle lezioni e all’attività pratica gli interessati potranno confermare l’adesione al Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia – Dott.sa Silvia Bodino (telefonicamente o tramite email).
Le date degli incontri saranno pubblicate sui siti dei Dipartimenti competenti, del progetto e di Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese e promosse in occasione di eventi divulgativi sul progetto Attiv-Aree nelle opportune sedi.
L’iscrizione è comunque subordinata alla compilazione di un MODULO DI ISCRIZIONE e all’effettiva disponibilità di posti.
Qualora il numero di iscrizioni pervenute risulti superiore rispetto al numero di posti disponibili, sarà tenuto in considerazione l’ordine cronologico della sottomissione delle richieste; in caso di invio per posta farà fede il timbro dell’ufficio postale accettante.

Documentazione

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